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Intelligenza artificiale e gestione delle acque: presentati a Palazzo Ducale i risultati del progetto “Prevedere per prevenire”

PISA – In un contesto segnato da eventi meteorologici sempre più estremi e imprevedibili, la capacità di anticipare l’evoluzione dei corsi d’acqua diventa una necessità concreta per la sicurezza delle comunità. È questo il quadro in cui si è svolta l’iniziativa “Prevedere per prevenire – L’intelligenza artificiale al servizio della gestione delle acque”, che ha richiamato a Palazzo Ducale sindaci, assessori e tecnici della protezione civile dei Comuni del comprensorio del Consorzio di Bonifica Toscana Nord.

Nella Sala della Resistenza, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa hanno presentato i risultati del percorso avviato nel 2022 per applicare l’intelligenza artificiale alla previsione delle piene nei corsi d’acqua a carattere torrentizio.

Dopo i saluti istituzionali del direttore del Consorzio Norberto Petriccioli, del consigliere provinciale Bruno Tenerani e del professor Giovanni Zanchetta, l’ingegner Francesco Avolio ha illustrato il valore operativo del progetto per l’attività consortile. Avolio ha sottolineato come la disponibilità di previsioni affidabili con diverse ore di anticipo rappresenti un elemento decisivo per programmare interventi tempestivi sui corsi d’acqua e per la gestione ottimale degli impianti idrovori, fondamentali per la protezione idraulica del territorio.

La professoressa Monica Bini e il dottor Marco Luppichini del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa hanno quindi illustrato il funzionamento del modello predittivo, basato sull’integrazione di dati storici, misurazioni in tempo reale e algoritmi di machine learning capaci di apprendere dai comportamenti passati dei torrenti e di anticipare l’insorgenza di piene improvvise, fenomeni resi sempre più frequenti dai cambiamenti climatici.

Nel corso degli interventi è stata presentata anche l’evoluzione tecnologica del progetto, che ha portato alla realizzazione del portale CleverRiver, una piattaforma digitale dedicata alla raccolta, all’elaborazione e alla visualizzazione dei dati idrologici. Dal progetto è nato inoltre uno spin off dell’Università di Pisa, interamente focalizzato sullo sviluppo e sull’applicazione del sistema. I ricercatori hanno evidenziato come CleverRiver abbia già dimostrato la propria efficacia, riuscendo a prevedere tutti gli eventi significativi verificatisi nel periodo di sperimentazione, compresi quelli a carattere torrentizio.

Attraverso il portale, che integra dati storici, informazioni in tempo reale e modelli di intelligenza artificiale, è possibile ottenere previsioni sempre più dettagliate sul comportamento dei corsi d’acqua. Come sottolineato dai relatori, la partecipazione attiva dei Comuni – chiamati a condividere i propri sistemi di rilevazione e, se necessario, a integrarli con nuove strumentazioni – rappresenta un elemento decisivo per migliorare ulteriormente l’efficacia del modello e renderlo uno strumento operativo a supporto delle amministrazioni locali nella gestione delle allerte meteo e nella prevenzione del rischio idraulico.

Come evidenziato dal direttore Petriccioli e da Carlo Alberto Carrai, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord potrà svolgere un ruolo di coordinamento e facilitazione tra enti, strutture tecniche e mondo della ricerca, contribuendo a costruire collaborazioni sempre più solide per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e garantire una gestione delle acque moderna, coordinata e orientata alla sicurezza dei territori.

Last modified: Gennaio 26, 2026
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