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Incendio Delca. Petrucci (FdI): “Su nostra richiesta, domani in Consiglio regionale comunicazione dell’assessore Barontini”

VICOPISANO – “C’è una giustificata apprensione tra i cittadini pisani, preoccupati sin da ieri per le conseguenze del grave incendio scoppiato nello stabilimento della Delca Energy a Lugnano, nel comune di Vicopisano. Parliamo di un’azienda che si occupa di stoccaggio e trasformazione di rifiuti plastici e che, purtroppo, non è nuova a simili episodi, visto che già nel 2020 era stata teatro di un rogo analogo, seppur di portata inferiore rispetto a quello odierno. La nube nera è stata ben visibile persino dal centro di Pisa e moltissimi comuni hanno emesso ordinanze per garantire la sicurezza dei cittadini: nell’immediato sono state evacuate le scuole, gli asili e l’area industriale, mentre oggi nei comuni di Vicopisano e Cascina le scuole sono rimaste chiuse e le attività sospese fino alle 12“, ad affermarlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.


Ad ora si stima siano state bruciate circa 2mila 500 tonnellate di rifiuti plastici. I cittadini necessitano legittimamente di rassicurazioni e di sentire la voce delle istituzioni, in particolare di quelle deputate alla tutela della salute e alla sicurezza ambientale, e siamo in attesa che Arpat e Asl diano le prime risposte in merito alle possibili conseguenze a livello atmosferico e del suolo. Per questo ho chiesto agli assessori competenti all’ambiente e alla sanità di riferire entro questa seduta di Consiglio regionale sulle eventuali conseguenze dell’incendio almeno dal punto di vista della salute dei cittadini. L’assessore Barontini, si è detto disponibile a fare una comunicazione domani in Aula e il presidente del Consiglio Saccardi ha invitato anche il Presidente della Giunta Eugenio Giani a intervenire sulla questione. Questo episodio ci fa comprendere quanto sia diventata drammatica e urgente la necessità di disporre finalmente in Toscana di grandi impianti industriali e tecnologici per la gestione del ciclo dei rifiuti. Parliamo di infrastrutture moderne che, proprio per la loro dimensione e rilevanza strategica, potrebbero e dovrebbero essere controllate in modo infinitamente più rigido ed efficace rispetto alla miriade di siti frammentati sul territorio. Purtroppo la Toscana non dispone ancora di impianti simili perché il primo governo Giani e la sua maggioranza hanno deliberatamente scelto di abdicare al proprio ruolo di decisori pubblici, rinunciando a una vera programmazione pubblica. Una clamorosa omissione che ha trovato il suo apice nel fallimentare piano regionale dei rifiuti della scorsa legislatura, che non ha assunto le decisioni strategiche necessarie per il futuro del nostro territorio“, conclude Petrucci.

Last modified: Giugno 9, 2026
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