Written by 11:04 am Pomarance, Cultura, Eventi/Spettacolo

“Disastri. Ovvero quel che resta”, al Teatro De Larderel il nuovo spettacolo di Pilar Ternera e A.D.D.A.

POMARANCE – Tra le crepe del presente, quando le certezze sembrano perdere consistenza e le narrazioni collettive si frammentano, il teatro torna a farsi luogo di esplorazione e ascolto. Mercoledì 25 giugno 2026, alle ore 19, al Teatro De Larderel di Pomarance, nell’ambito del Festival delle Colline Geotermiche, va in scena “Disastri. Ovvero quel che resta”, nuova produzione di Pilar Ternera e Compagnia A.D.D.A.

Lo spettacolo, diretto da Francesco Cortoni, con drammaturgia firmata dallo stesso Cortoni insieme a Leonardo Ceccanti, vede in scena Silvia Lemmi, Matteo Ceccantini e Marco Fiorentini.

“Disastri” non racconta la fine, ma ciò che continua a vivere dopo ogni crollo. È un’indagine scenica sul nostro tempo e sulle sue eredità invisibili, un viaggio dentro le fragilità sociali, economiche, ecologiche ed esistenziali che attraversano il presente. Al centro del lavoro una domanda semplice e radicale: che cosa vale davvero la pena lasciare a chi verrà dopo di noi?

Da questo interrogativo nasce uno spettacolo che rinuncia alla linearità narrativa per costruire una partitura fatta di frammenti, immagini, confessioni, suoni e silenzi. Le storie emergono e si dissolvono, lasciando allo spettatore il compito di orientarsi in un paesaggio instabile, dove il senso non viene imposto ma ricomposto attraverso lo sguardo di chi osserva.

Il progetto nasce dall’incontro tra la storica compagnia Pilar Ternera e il collettivo emergente A.D.D.A., in un dialogo intergenerazionale che mette in relazione esperienze artistiche, sensibilità e linguaggi differenti. Da una parte una ricerca teatrale consolidata, dall’altra un gruppo giovane capace di portare sulla scena nuove urgenze e nuove forme.

Alla base dello spettacolo c’è un percorso laboratoriale durato oltre un anno, attraversando scuole, laboratori e gruppi informali. Alle persone incontrate sono state poste due domande: “Qual è stato il tuo disastro?” e “Che cosa vorresti lasciare a chi resterà?”. Le risposte raccolte, insieme al materiale autobiografico degli interpreti, sono diventate la materia viva della drammaturgia.

La regia costruisce un ambiente essenziale e perturbante: un vuoto bianco attraversato da segni minimi, scritte e immagini generate in presa diretta. Otto microfoni amplificano respiri, parole e silenzi, creando un paesaggio sonoro immersivo che mette al centro la fragilità dei corpi e delle relazioni.

“Disastri” si presenta come un oggetto volutamente incompleto, una struttura rotta che non cerca di ricomporre il caos, ma di abitarlo. Lo spettatore non è chiamato a comprendere tutto, ma a prendere posizione, sostare nell’instabilità e costruire la propria traiettoria dentro la frattura.

Lo spettacolo rappresenta il primo capitolo di un più ampio progetto triennale, sviluppato tra il 2025 e il 2027, che nei prossimi passaggi allargherà lo sguardo ai temi della famiglia, dell’eredità generazionale e delle conseguenze lasciate dai disastri collettivi e privati.

“Disastri. Ovvero quel che resta” andrà in scena mercoledì 25 giugno 2026, alle ore 19, al Teatro De Larderel di Pomarance, nell’ambito del Festival delle Colline Geotermiche.

Maggiori informazioni sul sito www.officinepapage.it.
Per informazioni e prenotazioni: prenotazioni@officinepapage.it.

Last modified: Giugno 24, 2026
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