Written by 6:00 pm Pisa SC

Genoa – Pisa, le pagelle firmate Giovanni Manenti

SEMPER 6 – Reattivo sulla conclusione iniziale di Vitinha, si fa sorprendere dal sinistro fulmineo ed angolato di Colombo, per poi riscattarsi nella ripresa allungandosi sulla deviazione velenosa di Thorsby di testa..

CANESTRELLI 6 – Riportato inizialmente nella posizione di braccetto di destra, disputa una gara attenta e senza sbavature – pur dovendo spendere un’ammonizione per fernare Vitinha che lo aveva superato – così come quando è spostato a sinistra per l’uscita di Bonfanti.

ALBIOL 6 – Preferito a Caracciolo come centrale di difesa, non commette gravi errori, ma resta il dubbio su come un difensore della sua esperienza si limiti ad eseguire rilanci lunghi senza assumersi la paternità di far ripartire l’azione dalla difesa, lasciando poi il posto a Caracciolo (dal 63′ Caracciolo 6,5 – Per la prima volta non schierato da titolare, il Capitano subentra ad Albiol a metà ripresa fornendo il consueto contributo nelle chiusure e nel dare sicurezza al reparto difensivo) 

BONFANTI 5.5 – Tornato titolare non avrebbe giocato una brutta gara, ma su di lui pesa il fatto di essersi fatto sorprendere dalla giocata di Colombo – come peraltro già avvenuto con Leao a San Siro e con Kilicsoy a Cagliari – che si crea lo spazio per realizzare la rete del vantaggio rossoblù, esce sfinito anche per crampi (dal 73′ Calabresi 5,5 – entrato con il compito di marcare Vitinha, in assoluto il migliore dei liguri, si trova in chiara difficoltà sulle giocate del portoghese rimediando, al pari di Canestrelli, il cartellino giallo, oltre a non poter fornire alcun apporto in fase propulsiva) 

TOURE’ 6 – Disputa una gara imperniata pressoché esclusivamente sui duelli aerei, da cui esce quasi sempre vittorioso, limitando però notevolmente le folate offensive sull’out destro, visto che in diverse occasioni è viceversa costretto a dare una mano in difesa.       

LERIS 6,5 – Confermato da Gilardino quale interno di centrocampo, si dimostra attento nelle chiusure e, soprattutto, è l’unico a concludere verso la porta di Leali, dapprima con un diagonale dal limite uscito di poco (e forse anche deviato dall’estremo difensore avversario …), per poi colpire di testa la traversa e quindi mantenere la necessaria lucidità per depositare in rete in punto del pari, viene sostituito allo scoccare del 60′ anche in quanto ammonito (dal 60′ Marin 6 – Mandato in campo in marcatura su Malinowski, svolge con precisione il compito affidatogli, facendosi notare anche per una tempestiva e provvidenziale chiusura su Vitinha lanciato a rete)

HOJHOLT 6 – Nella sua terza partita da titolare mantiene le distanze tra i reparti, ma del resto il centrocampo nerazzurro era più di ostruzione che non di costruzione e sotto questo aspetto non possiamo fargliene una colpa (dal 60′ Piccinini 6 – inserito per dare maggiore freschezza e vivacità al reparto di centrocampo, svolge il lavoro che più gli riesce, ovvero correre e contrastare sul nascere le iniziative avversarie).   

AEBISCHER 6,5 – Catalizza il gioco a centrocampo assumendo una posizione praticamente davanti alla difesa nel primo tempo, per poi crescere in personalità nella ripresa con l’ingresso di Marin, forse potrebbe fare di più in fase offensiva, ma è un dubbio che giriamo al tecnico.

ANGORI 6,5 – Opposto al confronto impari, quanto a fisicità, con Norton-Cuffy, l’esterno nerazzurro se la cava egregiamente come due settimane fa a Cagliari con Palestra, per poi proporsi anche in fase offensiva in cui si sposta sulla fascia opposta per crossare a piedi invertiti, oltre a farsi trovare attento in alcune chiusure difensive specie nel finale di gara.  

MOREO 6 – Come di consueto, encomiabile per l’impegno profuso sia in fase di proposizione che di ripiegamento difensivo, sicuramente i lanci lunghi a saltare il centrocampo da parte dei difensori certo non l’hanno aiutato (dal 73′ Nzola 6 – appena rientrato dalla Coppa d’Africa, l’attaccante angolano cerca di dare il suo contributo nel tenere alta la squadra, riuscendoci solo in parte)   

MEISTER 6 – A suo favore il fatto di essersi conquistato con caparbietà la punizione da cui nasce la rete del pari (oltre che l’ammonizione a Malinowski …), per il resto lotta con un “cliente difficile” quale Ostigard che gli monta una marcatura ferrea oltre a dileguarsi nella ripresa come già avvenuto in terra sarda, con in più il fatto di non riuscire mai a crearsi lo spazio per calciare a rete.   

GILARDINO 6 – Rivoluziona l’assetto difensivo – per poi tornare all’antico, il che gli costa due sostituzioni così da dover rinunciare, ad esempio, ad inserire Tramoni – ed è viceversa premiato dalla fiducia confermata a Leris, uno dei più propositivi del pomeriggio ligure, resta il fatto di un centrocampo che non produce occasioni per le punte, a conferma della necessità della presenza dei due “giovani talenti” quali Vural ed Akinsanmiro che speriamo tornino quanto prima a disposizione del tecnico.

Last modified: Gennaio 3, 2026
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