PISA – La pronuncia del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari segna un passaggio importante e, soprattutto, conferma che non c’è più tempo da perdere. Entro il 30 settembre 2027 dovranno essere completate le procedure di riassegnazione.
“Di fronte a questa scadenza, però, la priorità deve essere una sola, garantire regole chiare e soprattutto tutelare chi da decenni ha costruito un’impresa, creato occupazione e contribuito a rendere il nostro litorale una risorsa turistica ed economica fondamentale“, afferma Giovanni Pasqualino consigliere comunale della Lega a Pisa.
“Parliamo spesso di “concessioni”, ma dietro una concessione balneare ci sono persone, famiglie, lavoratori, investimenti e attività che rappresentano una parte importante della nostra economia. Non possiamo affrontare questa fase con un approccio ideologico o con una logica che rischia di favorire i grandi gruppi a discapito delle piccole e medie imprese e dei fruitori stessi. Occorre garantire regole uniformi e tutelare le micro e piccole imprese. Le decisioni calate dall’alto rischiano un danno sociale, economico ed occupazionale del territorio importante. Questa deve essere la strada anche per Pisa e per il nostro litorale. La sentenza del Consiglio di Stato non può essere interpretata come un “liberi tutti” contro gli attuali concessionari. Al contrario, deve rappresentare lo stimolo per costruire finalmente un sistema ordinato, trasparente e rispettoso sia dei principi di concorrenza sia del valore economico e sociale degli investimenti realizzati negli anni. C’è poi il tema degli indennizzi. La sentenza chiarisce che non saranno automatici e che dovrà essere dimostrata l’esistenza di investimenti non ancora ammortizzati che rischiano di perdere valore con la cessazione della concessione. Su questo aspetto dobbiamo essere molto chiari, non si può chiedere a un imprenditore di investire per anni, creare servizi e occupazione e poi considerare quelle strutture e quegli investimenti come se non avessero alcun valore. La tutela degli investimenti deve essere concreta e non soltanto enunciata. Il Governo ha già intrapreso un percorso per arrivare a regole nazionali omogenee. Il modello predisposto dal Ministero punta infatti sulla qualità dell’offerta, sulla valorizzazione del territorio, sulla sostenibilità, sulla continuità dei servizi e sulla partecipazione delle piccole e medie imprese. È un’impostazione che condividiamo e che deve essere portata fino in fondo. A Pisa, in particolare, non possiamo permetterci di assistere passivamente a una trasformazione del nostro sistema balneare che metta in difficoltà le imprese del territorio o rischi di consegnare il nostro litorale a soggetti stranieri finanziariamente più forti e meno legati alla nostra comunità. Per questo continueremo a chiedere che nelle procedure vengano adeguatamente valorizzati gli investimenti effettuati, la qualità dei servizi, la continuità aziendale, il rapporto con il territorio e il ruolo delle imprese familiari e delle micro e piccole aziende. Non servono slogan, serve una politica che abbia il coraggio di difendere chi lavora, chi investe e chi ogni giorno contribuisce alla crescita del nostro territorio. Come Lega Pisa continueremo a seguire questa vicenda con la massima attenzione, perché dietro ogni concessione ci sono persone e imprese che meritano rispetto, certezze e la possibilità di continuare a programmare il proprio futuro“, conclude Pasqualino.
Last modified: Settembre 5, 2026



















