Written by 2:57 pm Pisa, Politica

“Scuole sicure”. Lacroce: “Metà del budget speso per l’evento con Crepet”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della consigliera comunale de La città delle persone Emilia Lacroce sulla riunione della commissione relativa al progetto Scuole sicure, in cui è emerso che metà del budget del progetto contro le dipendenze giovanili è andato a un evento con Crepet.

«Abbiamo chiesto una riunione della terza commissione per conoscere i dettagli del progetto Scuole sicure, dedicato al contrasto delle dipendenze da stupefacenti tra i giovani. Quello che è emerso ci ha lasciati a dir poco sbigottiti». A dichiararlo è la consigliera comunale de La città delle persone, Emilia Lacroce, intervenendo sull’utilizzo delle risorse destinate al progetto.

Secondo quanto riferisce Lacroce, il progetto è stato finanziato con circa 25mila euro dal Ministero dell’Interno e circa 8mila euro dal Comune di Pisa. «Di queste risorse – afferma – ben 16mila euro sono stati spesi per un solo evento pubblico con il dottor Paolo Crepet a giugno, praticamente metà del budget».

La consigliera sottolinea che si tratta di una cifra superiore a quella stanziata annualmente dall’Amministrazione nel bando a sostegno delle associazioni del territorio attive nei settori sociale, socioassistenziale e sociosanitario, impegnate nella prevenzione e nel contrasto del disagio e della violenza giovanile, del bullismo e del cyberbullismo attraverso attività educative rivolte ai giovani.

Lacroce critica anche la mancanza di chiarezza sul coordinamento del progetto con la rete di soggetti già attivi sul tema. «Buio totale – prosegue – su come il progetto del Comune si coordini con associazioni, enti e istituzioni che lavorano su questo fronte, tra cui Regione Toscana e Asl».

Durante la commissione, spiega ancora la consigliera, gli assessori presenti non avrebbero saputo rispondere a una domanda specifica sulle modalità di partecipazione effettiva del Comune di Pisa al percorso di programmazione 2026-2028, avviato da Regione Toscana e Anci, sul Piano regionale per le dipendenze.

«Trovo semplicemente allucinante – conclude Lacroce – che si sperperino risorse pubbliche preziose per eventi-passerella che non sono di nessuna efficacia per un reale contrasto delle dipendenze tra i giovani, un problema sociale gravissimo che meriterebbe più serietà da parte dell’Amministrazione e un inserimento efficace delle politiche comunali nei percorsi già esistenti, coordinandosi con chi è attivo sul campo».

Last modified: Luglio 2, 2026
Close