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Università, agli atenei pisani 318 milioni dal Fondo di finanziamento ordinario

PISA- Ammontano complessivamente a 318 milioni di euro le risorse assegnate per il 2026 ai tre atenei statali di Pisa attraverso il Fondo di finanziamento ordinario, il principale strumento destinato a sostenere il funzionamento delle università, la didattica, la ricerca e il personale.

Nel dettaglio, all’Università di Pisa sono destinati 227,5 milioni di euro, alla Scuola Normale Superiore 46,5 milioni e alla Scuola Superiore Sant’Anna 44 milioni. Per quest’ultima l’incremento rispetto al 2025 è del 3,6%.

Le istituzioni universitarie pisane assorbono così oltre il 44% dei 720,4 milioni assegnati complessivamente agli atenei statali della Toscana. Le risorse regionali crescono di 2,8 milioni rispetto al 2025 e del 21% rispetto al 2019.

Il decreto con i criteri di ripartizione è stato firmato dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

«Continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e toscane – dichiara Bernini –. Un impegno che si traduce in una maggiore capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti».

In Toscana, quasi 262,8 milioni sono destinati all’Università di Firenze e 112,8 milioni all’Università di Siena. L’Università per Stranieri di Siena e la Scuola IMT Alti Studi di Lucca ricevono 13,3 milioni ciascuna, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente.

A livello nazionale il Fondo di finanziamento ordinario per il 2026 raggiunge i 9,415 miliardi di euro, con un aumento di 25,6 milioni rispetto al 2025 e del 26% rispetto al 2019.

Tra le novità introdotte quest’anno figura anche una misura destinata a finanziare progetti strategici presentati dagli atenei.

«Non basta investire di più, occorre investire meglio – conclude la ministra –. Vogliamo rendere il sistema universitario italiano sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito e fare della conoscenza uno dei motori della crescita economica, sociale e civile del Paese».

FOTO TRATTA DA WIKIPEDIA.

Last modified: Agosto 8, 2026
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