PISA– Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martielli, Emilia Lacroce e Carlo Modica in merito alla sottoscrizione della proposta si legge di iniziativa popolare “Un’altra Difesa è possibile”.
I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica e l’ex consigliere Gianluca Gionfriddo hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, finalizzata all’istituzione e al finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. Gli esponenti del gruppo invitano cittadine e cittadini a sostenere a loro volta la proposta.
«In un tempo in cui si parla sempre più di corsa al riarmo, pensiamo che la sicurezza non possa essere ridotta alla sola dimensione militare – dichiarano –. Difendere un Paese significa anche prevenire i conflitti, costruire mediazione, rafforzare la cooperazione, promuovere il servizio civile, la solidarietà internazionale e la protezione delle persone più fragili».
Secondo La città delle Persone, firmare la proposta significa sostenere «un’idea concreta di pace, non retorica, ma organizzata, finanziata e strutturata all’interno delle istituzioni, e un concetto di sicurezza che parta dalla prevenzione anziché dal riarmo».
«L’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra, deve tradursi in orientamento politico, pratica amministrativa e sensibilizzazione culturale», sottolineano i firmatari.
La proposta prevede il coordinamento dei corpi civili di pace e la creazione di un istituto di ricerca per la pace e il disarmo, chiamato a operare in sinergia con la Protezione civile e il Servizio civile universale. Il finanziamento dovrebbe avvenire attraverso un fondo nazionale alimentato dalla legge di bilancio e mediante l’istituzione del 6 per mille dell’Irpef, senza oneri aggiuntivi per i contribuenti.
Martinelli, Lacroce e Modica richiamano inoltre il valore civico della raccolta firme. «È un gesto semplice ma importante, al quale può contribuire ogni cittadina e ogni cittadino. La partecipazione democratica passa anche dal sostegno alle proposte di legge che nascono dal basso e ampliano il campo dei diritti, della nonviolenza e della responsabilità collettiva».
L’obiettivo è raggiungere le 50mila firme necessarie entro il 15 settembre. È possibile aderire online, utilizzando SPID o carta d’identità elettronica, attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia.
«Un’altra difesa è possibile, ma ha bisogno del sostegno di tutti noi e di una legge della quale, soprattutto in questo momento storico, c’è drammaticamente bisogno», concludono.
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Last modified: Settembre 2, 2026



















