Attualità Vecchiano

Inaugurata la nuova casa AIL Iva Baglini ad Avane: ospiterà pazienti e familiari in cura ad Ematologia

AVANE (VECCHIANO) - "Quando la solidarietà non rimane un concetto astratto, ma diviene un qualcosa di concreto", ecco che questo potrebbe essere lo slogan più appropriato per celebrare l'avvenuta inaugurazione in via Cafaggio n.3 ad Avane, frazione del Comune di Vecchiano, della "CASA AIL IVA BAGLINI", una civile abitazione donata dalla Sig.ra Ivana Barsanti alla "AIL - Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma" e che, ristrutturata, è da oggi adibita ad ospitare pazienti e/o loro familiari in cura presso la Clinica di Ematologia dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa.

di Giovanni Manenti 

19 November 2021

 

Una abitazione in cui la Sig.ra Barsanti è nata e cresciuta e che, lei vecchianese purosangue come sua madre Iva Baglini, ha inteso donare all'Associazione per esaudire il desiderio espresso dalla madre affinché, alla sua morte, la casa venisse utilizzata per cercare di alleviare le sofferenze di coloro che soffrono di forme tumorali e che è ora in grado di ospitare 6 persone in tre distinte camere indipendenti, che possono essere occupate da un paziente ed un suo familiare, così come da due familiari qualora lo stesso fosse ricoverato presso la struttura ospedaliera.

Al consueto "taglio del nastro", oltre alla Sig.ra Ivana, erano presenti il Sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori - i Comuni di Pisa e San Giuliano Terme erano rispettivamente rappresentati dal Consigliere Marcello Lazzeri e dall'Assessore alle Politiche Abitative Francesco Corucci - la Presidente dell'AIL-Pisa Dr.ssa M.Francesca Biagi, la Direttrice dell'AOUP Dr.ssa Silvia Briani ed il Consigliere della Fondazione Pisa Prof.ssa Lucia Tongiorgi Tomasi, Ente quest'ultimo che ha elargito un fondamentale contributo per la realizzazione dell'opera.

Ovviamente soddisfatta per l'obiettivo raggiunto la Dr.ssa M.Francesca Biagi, che ha commentato: "Si tratta di una soddisfazione non solo mia, bensì di tutti coloro che hanno contribuito e creduto nella realizzazione di questo progetto, in quanto vi è stata una collaborazione che è andata ben oltre quello che ad ognuno era stato richiesto, a cominciare dal Direttore dei Lavori, al Geometra ed alle Imprese interessate, avendo sentito che si trattava di un qualcosa di diverso rispetto al solito, fermo restando che tutto ciò non sarebbe potuto avvenire senza la donazione dell'immobile da parte della Sig.ra Ivana Barsanti che posso sinceramente definire come "il nostro Angelo" avendo, con il suo gesto, fatto sì che si potesse realizzare uno di quei sogni che un'Associazione come la nostra tiene nel cassetto. Grazie al suo gesto, coclude la Dr.ssa Biagi, possiamo oggi contare su di una struttura composta da tre camere doppie, dove ogni paziente ha diritto ad avere accanto un suo familiare, così come, qualora lo stesso sia ospedalizzato, le camere possono essere a disposizione di due suoi familiari, in un ambiente accogliente, sterile e dotato di tutto ciò che necessitano coloro che soffrono di malattie immunodepresse, un risultato per il quale non posso che parimenti ringraziare la "Fondazione Pisa" per il sostegno economico messo a disposizione senza il quale il progetto, portato a termine nell'arco di soli 10 mesi dall'avvio dei lavori lo scorso febbraio, non sarebbe potuto andare in porto". (LEGGI L'INTERVISTA INTEGRALE QUI)

Chiamata in causa, la Fondazione Pisa ha così commentato l'evento, con le parole dell sua Consigliere Lucia Tongiorgi Tomasi: "Nella mia veste di componente della Deputazione della Fondazione, non posso che esprimere il mio compiacimento per il successo di questa iniziativa, avendo potuto ammirare con i miei propri occhi la belleza di quanto realizzato, il cui sostegno rientra nel più vasto programma che la Fondazione porta avanti nei confronti delle Associazioni Onlus e di Volontariato in tutta la nostra Provincia e che riteniamo rappresentino un momento importante della nostra politica culturale e sociale".

Altrettanto soddisfatta per la realizzazione della struttura non può che essere la Dr.ssa Silvia Briani, Direttrice dell'AOUP, la quale tende a sottolineare: "Iniziative come questa che viene inaugurata stamattina, oltre che lodevoli sono altresì essenziali in quanto costituiscono un aiuto concreto alla salute ed alla sofferenza delle persone, così che non posso che ringraziare sentitamente l'AIL che ha sostenuto anche economicamente il progetto, il quale si aggiunge ad una rete già presente di possibili alloggi per i nostri pazienti ed i loro familiari, oltretutto avendo realizzato una casa molto luminosa ed accogliente, arredata con buon gusto, ben ristrutturata e pertanto credo che anche questa dimensione di bellezza, pur nella sua semplicità, possa divenire un importante fattore di sostegno per coloro che la vivranno".

E che questa struttura di accoglienza sia stata realizzata proprio nel Comune di Vecchiano, non può che rendere legittimamente orgoglioso il Sindaco Massimiliano Angori, il quale evidenzia: "Trova concretizzazione il grande gesto di solidarietà della nostra concittadina Iva Baglini che risalta ancor di più in un periodo come questo caratterizzato dall'emergenza sanitaria a causa della pandemia in atto che porta le persone ad un atteggiamento un po' più egoista, mentre invece l'avvenuta donazione dell'immobile poi oggetto di ristrutturazione è un qualcosa che inorgoglisce l'intera nostra comunità, visto che dà l'occasione a coloro che sono costretti a restare più a lungo nel Territorio grazie all'alta specializzazione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana di avere un'opportunità in più a propria disposizione. In tale ottica, conclude Massimiliano Angori, anche il Comune ha fatto la propria parte, riducendo il carico degli oneri di urbanizzazione che dovevano essere versati attraverso una specifica Delibera da parte della Giunta, così da manifestare la nostra solidarietà verso tale progetto in quanto vi è particolarmente bisogno di gesti umanitari concreti e ritengo che tutti insieme lo stiamo dimostrando, avendo dotato il territorio di una struttura molto graziosa ed accogliente, a conferma che anche i tecnici hanno fatto un buon lavoro con particolare cura alle rifiniture".

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