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Tecnologie aptiche, premio alla carriera a Massimo Bergamasco della Scuola Sant’Anna

PISAMassimo Bergamasco, professore ordinario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha ricevuto il “Lifetime Achievement Award”, prestigioso riconoscimento assegnato da EuroHaptics agli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle tecnologie aptiche.

Il premio è stato consegnato durante la conferenza internazionale EuroHaptics 2026, uno dei principali appuntamenti scientifici dedicati alle tecnologie capaci di riprodurre e trasmettere sensazioni tattili e di forza. L’edizione di quest’anno si è svolta a Siena e ha riunito ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

I partecipanti si sono confrontati sui temi della percezione aptica, delle interfacce indossabili, della realtà virtuale, della robotica e delle applicazioni biomedicali.

Il riconoscimento è stato attribuito a Bergamasco per una carriera pionieristica dedicata allo studio del tatto, allo sviluppo di esoscheletri e all’interazione tra esseri umani, robot e ambienti virtuali.

Già all’inizio degli anni Novanta, quando la realtà virtuale e l’interazione fisica con gli ambienti digitali rappresentavano ancora scenari futuristici, Bergamasco progettava sistemi capaci non soltanto di rilevare i movimenti dell’utilizzatore, ma anche di restituire al corpo forze e sensazioni di contatto.

Nel 1991 ha fondato il Laboratorio di Robotica Percettiva Percro della Scuola Sant’Anna, diventato negli anni un punto di riferimento internazionale per la robotica, la teleoperazione, le interfacce aptiche e gli ambienti virtuali e aumentati.

Nel 1992 Bergamasco presentò uno dei primi studi sui sistemi di force feedback applicati a interfacce indossabili simili a un guanto. Due anni dopo sviluppò con il proprio gruppo di ricerca un esoscheletro aptico per il braccio, destinato alla teleoperazione e all’interazione con gli ambienti virtuali.

Questi dispositivi consentivano agli utilizzatori di esplorare oggetti e superfici digitali, percependone fisicamente i vincoli e le forze di contatto. Soluzioni allora radicalmente innovative, che hanno anticipato molti dei temi oggi centrali nella realtà estesa, nella telepresenza, nella robotica collaborativa, nella riabilitazione e nelle tecnologie indossabili.

Da queste prime ricerche sono nati sistemi sempre più avanzati, fino agli esoscheletri per l’intero corpo come il “Body Extender”, progettato per amplificare la forza umana nella movimentazione dei carichi e nell’interazione con ambienti complessi.

Nel 2021 Bergamasco ha promosso la nascita dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Sant’Anna, di cui è stato il primo direttore. L’Istituto è nato dall’incontro tra le competenze del laboratorio Percro e quelle della sensoristica avanzata, con l’obiettivo di studiare l’integrazione tra sistemi fisici e digitali e le loro modalità di interazione con l’essere umano.

Bergamasco è attualmente responsabile scientifico dell’area di ricerca “Natural and Mechanical Minds”, dedicata allo studio dei sistemi percettivi umani e dei processi cognitivi associati, per individuare nuovi criteri di progettazione delle architetture cognitive destinate alle entità artificiali.

Last modified: Agosto 4, 2026
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