PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Presidente del Coordinamento dei Comitati Cittadini, Niko Pasculli.
Il Coordinamento dei Comitati Cittadini esprime preoccupazione per i ripetuti episodi di violenza, aggressione e degrado segnalati nella zona della stazione di Pisa e chiede alle istituzioni un rafforzamento dei controlli.
A intervenire è il presidente Niko Pasculli, che richiama in particolare un recente episodio documentato dai residenti, durante il quale un giovane sarebbe stato aggredito e lasciato a terra.
«Non si può derubricare quanto accaduto a un semplice episodio di malamovida o di disturbo della quiete pubblica – afferma Pasculli –. Quando in una zona si susseguono risse, aggressioni e situazioni di degrado, siamo di fronte a una questione che riguarda direttamente l’ordine e la sicurezza pubblica».
Il Coordinamento chiede alle forze dell’ordine di proseguire e intensificare le attività di controllo e identificazione delle persone coinvolte negli episodi di violenza, verificandone anche la posizione giuridica.
Qualora emergessero situazioni di irregolarità amministrativa o di soggiorno, i Comitati sollecitano l’attivazione, da parte delle autorità competenti, delle procedure previste dalla legge, compresi eventuali provvedimenti di allontanamento o rimpatrio quando ne ricorrano i presupposti.
«Non chiediamo scorciatoie né che qualcuno venga giudicato in base alla provenienza o alla nazionalità – precisa Pasculli –. Chiediamo che la legge sia applicata con fermezza nei confronti di chiunque commetta reati o si trovi irregolarmente sul territorio».
Il Coordinamento ritiene inoltre necessari controlli mirati e una maggiore attività preventiva per impedire che alcune aree cittadine diventino luoghi abituali di risse, spaccio e comportamenti antisociali.
«I residenti non possono essere costretti a vivere nella paura e nell’insicurezza, né commercianti e cittadini possono convivere quotidianamente con situazioni che compromettono la vivibilità della zona», prosegue la nota.
«La sicurezza non può diventare un’emergenza soltanto quando accade qualcosa di grave: deve essere costruita prima. Nella zona della stazione è arrivato il momento di intervenire», conclude Pasculli.
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Last modified: Agosto 10, 2026



















