CALCI- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Calcinsieme.
A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, alcune famiglie di Calci hanno appreso tramite una mail del Comune che i propri figli non hanno ottenuto un posto sullo scuolabus e sono stati inseriti in lista d’attesa.
A denunciare la situazione è il gruppo consiliare di minoranza Calcinsieme, contattato da alcuni genitori.
«La situazione è grave: famiglie in regola con i pagamenti, che hanno presentato regolarmente la domanda facendo affidamento sul servizio, hanno scoperto che i propri figli sono rimasti esclusi. Come risposta, il Comune ha fornito il numero di telefono della ditta che gestisce lo scuolabus, precisando che è possibile contattarla anche tramite WhatsApp. Questa sarebbe la presa in carico del problema da parte dell’Amministrazione: è vergognoso».
Secondo Calcinsieme, la questione non può essere scaricata sulla società incaricata del trasporto.
«Il servizio è organizzato dal Comune e l’interlocutore istituzionale dei cittadini deve essere il Comune. La responsabilità politica è del sindaco Massimiliano Ghimenti e della Giunta, che devono spiegare con chiarezza come intendono garantire il servizio a tutti i bambini rimasti fuori».
La minoranza chiede inoltre quali criteri siano stati adottati per individuare gli esclusi, sottolineando che tra loro figurerebbero anche bambini che utilizzano lo scuolabus da anni.
«Dietro ogni “posto non disponibile” c’è una famiglia costretta a riorganizzare la propria quotidianità e ci sono bambini che hanno già un percorso scolastico e relazioni consolidate. Non sono numeri da inserire in una lista in attesa che qualcuno rinunci».
Calcinsieme contesta infine la distanza tra quanto accaduto e le dichiarazioni dell’Amministrazione sulla qualità dei servizi e sull’attenzione riservata alle famiglie.
«Non accettiamo il consueto rimpallo delle responsabilità. Amministrare significa risolvere i problemi, non limitarsi a comunicarli e lasciare ai cittadini il compito di arrangiarsi. Il sindaco e la Giunta hanno dimostrato ancora una volta la propria inadeguatezza nell’affrontare questioni delicate come questa, le cui conseguenze ricadono su famiglie e bambini».
Last modified: Agosto 16, 2026



















