PISA – Un termoarredo elettrico (o scaldasalviette che dir si voglia) non solo aggiunge un tocco di ricercatezza e comfort al bagno, ma contribuisce anche a mantenere il bagno caldo e asciutto, migliorando l’esperienza quotidiana. Naturalmente, comprendere quanto consuma un termoarredo elettrico per il bagno è fondamentale per gestire in modo consapevole costi energetici e ottimizzare l’efficienza, valutando se è necessario adottare alcuni accorgimenti per evitare sprechi e, di conseguenza, alleggerire le bollette.
Fattori che influiscono sul consumo del termoarredo elettrico
Il termoarredo elettrico è essenziale per riscaldare il bagno e mantenere gli asciugamani caldi. Oltre a migliorare il comfort domestico, questo dispositivo è un vero e proprio elemento di design che valorizza lo stile del bagno, in più contribuisce a ridurre l’umidità prevenendo la formazione di muffe e condensa.
Tra i numerosi fattori che influiscono sul consumo energetico c’è la potenza del termoarredo elettrico, un valore espresso in watt (W) riportato sia nella scheda descrittiva fornita dal venditore che sull’etichetta del prodotto. In genere, sul mercato troviamo scaldasalviette per il bagno che hanno una potenza che varia tra 500 e 1000W. Maggiore è la potenza e più alto sarà il consumo di energia, ma ovviamente anche l’efficienza nel riscaldare il bagno sarà più elevata e il dispositivo assicurerà un comfort superiore.
Anche il tempo di utilizzo influisce sul consumo di energia, infatti usare il termoarredo elettrico per periodi più lunghi o frequentemente aumenterà inevitabilmente il consumo energetico. È importante quindi bilanciare l’utilizzo di questo dispositivo per mantenere un comfort ottimale in bagno senza sprechi di energia, trovando il giusto compromesso tra il benessere personale e i costi energetici da sostenere per il riscaldamento.
Altri fattori che incidono sui consumi sono le dimensioni del bagno e l’isolamento termico della stanza. Bagni più grandi o mal isolati richiedono infatti più energia per mantenere una temperatura costante, aumentando il consumo del termoarredo elettrico. Infine bisogna considerare la temperatura esterna e interna. Nei mesi più freddi sarà necessario un maggiore utilizzo del termoarredo per compensare le temperature esterne più basse, mentre in primavera e autunno il consumo sarà contenuto.
Come calcolare il consumo energetico di uno scaldasalvietteper il bagno
Per calcolare il consumo energetico di un termoarredo elettrico per il bagno bisogna moltiplicare la potenza per le ore di utilizzo. Ad esempio, un dispositivo da 750W avrà un consumo di elettricità di 750 watt per ora, ossia 0,75 kWh. Mantenendo il termoarredo in funzione per 3 ore al giorno il consumo totale sarà pari a 2,25 kWh. Ovviamente si tratta di un calcolo approssimativo, in quanto non si utilizza sempre questo dispositivo alla massima potenza.
Per calcolare invece il costo energetico basta moltiplicare il consumo per il prezzo dell’energia elettrica in base alla propria tariffa della luce. Ad esempio, con un prezzo dell’elettricità di 0,12 euro/kWh, usare un termoarredo elettrico con una potenza di 750W costa all’incirca 0,09 euro l’ora. Si ottiene quindi una spesa di circa 0,27 euro al giorno per 3 ore di utilizzo quotidiane, arrivando a circa 8 euro per l’intero mese.
Come risparmiare sui costi energetici di un termoarredo bagno elettrico
In casa è fondamentale evitare sprechi di energia, per limitare l’impatto ambientale e contenere i prezzi delle bollette. Come vale per tutti i dispositivi elettrici, anche per i termoarredi elettrici è possibile ridurre consumi e costi adottando alcuni accorgimenti di risparmio energetico. Innanzitutto è possibile usare timer o termostati per controllare l’accensione e lo spegnimento del termoarredo, programmando il dispositivo per funzionare solo quando necessario.
Anche un utilizzo intelligente nelle stagioni intermedie aiuta a ottimizzare i consumi e contenere i costi energetici. Ad esempio, durante la primavera e l’autunno è possibile ridurre l’uso del termoarredo o affidarsi ai riscaldamenti ausiliari, per risparmiare energia mantenendo comunque un comfort adeguato. Bisogna anche dimensionare bene la potenza del termoarredo elettrico in base alla grandezza del bagno, affinché possa funzionare sempre in modo efficiente e più sostenibile.
Un altro accorgimento utile è posizionare bene lo scaldasalviettenel bagno, ricordandosi che è importante installare il dispositivo lontano da fonti di umidità come la doccia e bisogna evitare ostacoli che possono ridurne l’efficienza nella propagazione del calore nella stanza. Inoltre, è importante acquistare un termoarredo a basso consumo, preferendo i modelli ad alta efficienza energetica in quanto assicurano prestazioni ottimali a fronte di consumi più bassi.
Anche le modalità di utilizzo influiscono sui consumi e i costi energetici, infatti è possibile usare in modo efficiente i sistemi di riscaldamento disponibili per risparmiare. Ad esempio, accendere solo il termoarredo nelle mezze stagioni e lasciare spento l’impianto di riscaldamento aiuta a diminuire i consumi elettrici senza rinunciare a un benessere termico ottimale, poiché basta una piccola fonte di calore per ottenere un comfort ideale senza riscaldare in modo eccessivo il bagno.
Last modified: Novembre 16, 2024

















