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Per la quarta volta nella sua storia il Pisa è Campione d'Inverno. Ma quante analogie con la stagione 89-90

PISA - Per la quarta volta nella sua storia il Pisa si è laureato campione d'inverno con una giornata di anticipo. La prima volta nel 47-48 con 24 punti, la seconda arrivò nella stagione 84-85 con 29 punti, l,'ultima in serie B fu la stagione 89-90 con 27 punti. Questa però è la prima in assoluto dall'avvento dei tre punti e a quota 38 punti.

di Giovanni Manenti 

20 December 2021

Indipendentemente dall'esito del posticipo di stasera tra Lecce e Vicenza infatti e del recupero della gara Benevento-Monza rinviata per il Covid, la mancata vittoria interna del Brescia contro il Cittadella consente al Pisa di aggiudicarsi, con una giornata di anticipo sulla fine del Girone di andata, il platonico, ma comunque sempre significativo titolo di Campione d'inverno alla quota di 38 punti, la stessa raggiunta la scorsa stagione dall'Empoli poi promosso in A, e con la possibilità di far meglio domenica prossima contro il Frosinone.

Una situazione similare si verifica nella stagione 2007-'08, quella con Giampiero Ventura in panchina, tanto per capirsi, con il Pisa che chiude il girone di andata a quota 42 punti - ma era una Serie B a 22 squadre, con pertanto 21 giornate disputate - a pari merito con il Lecce e ad una lunghezza di distanza dalla coppia formata da Chievo e Bologna. Il Pisa infatti fallì avendo proprio nell'ultimo turno il sorpasso ai rossoblù emiliani con lo 0-0 casalingo, per poi, come noto, essere eliminato al primo turno dei Playoff (0-1 ed 1-2) proprio dai giallorossi salentini. Era, quella, la stagione del ritorno dai nerazzurri tra i cadetti dopo la conclusione dell'Era Anconetani e conseguente ripartenza dai Dilettanti nel 1994.

Ma nel campionato 1989-'90 ci sono le analogie più vicine al Pisa odierno: il campionato fu assolutamente dominato dal Pisa e dal Torino, ma al termine dell'andata, a laurearsi Campione d'Inverno furono proprio i nerazzurri con 27 punti (ancora nell'epoca dei due punti per vittoria), uno in più dei granata e due di vantaggio sul Parma, poi promosso a fine stagione assieme al Cagliari, con la formazione guidata in panchina da Luca Giannini ad avere una leggera flessione nel ritorno, tanto da essere superata in graduatoria (53 punti a 51) dal Torino, ma mantenendo un buon margine sulle altre due promosse (Cagliari a quota 47 e Parma 46), mentre il distacco sulla quinta incrementato a ben 8 lunghezze. ... Ed eccoci quindi ai raffronti, i 27 punti di allora in un Torneo a 20 squadre come l'attuale e quindi con omogeneità nel rapporto - furono ottenuti grazie a 10 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, mentre nella stagione in corso il Pisa ha sinora collezionato 11 vittorie, 5 pareggi con 2 sole battute di arresto (primo punto di contatto), con 26 reti all'attivo (come adesso) ed appena 7 subite, quale miglior difesa del Torneo, altra schiacciante analogia.

Ma c'è di più, ovvero che la prima sconfitta stagionale - ancorché giunta alla terza giornata anziché all'ottava come quest'anno - i nerazzurri la patiscono in Calabria (allora 0-1 a Catanzaro, stavolta 1-2 a Crotone), mentre il dato maggiormente significativo (e qui tenetevi forti) è costituito dal fatto che in quel 1989, ovvero 32 anni fa, nel girone di andata il Pisa si impose in casa contro il Monza e vinse in trasferta a Brescia ed a Cosenza, esattamente come quest'anno, sia pur con punteggi (3-0 e due 4-1, rispettivamente), ben più rotondi.

A questo punto, penso sia inutile ricordare come da quella data il Pisa non fosse più stato in grado di far bottino pieno sia al "Rigamonti" che in terra silana.

Semplici coincidenze? Certo, ma tutto può servire a dare un'ulteriore carica ai ragazzi, al Mister ed all'ambiente tutto.

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