Written by 9:06 pm Pisa SC

Pisa – Catanzaro: l’analisi tecnico-tattica

PISA – Una vittoria importante per rompere il ghiaccio che ci voleva per riportare entusiasmo, che mancava da ben dieci partite, da quel Pisa – Cagliari 3-1. Molte luci in campo nei 90′, qualche errore e alcune cose che sicuramente si possono migliorare.

di Sandro Cacciamano

Cambio di modulo. La prima importante novità arriva dalle scelte di Paolo Bianco. Il Pisa rinuncia al 4-3-3 utilizzato nelle gare precedenti e si presenta con una linea difensiva a tre. Una modifica che incide soprattutto sul modo di occupare il campo e che consente ai nerazzurri di avere maggiore ampiezza e più libertà di movimento sulla trequarti. La risposta della squadra è stata convincente: il Pisa dimostra di saper cambiare sistema di gioco senza smarrire la propria identità.

Angori e Zanon esterni. L’utilizzo della difesa a tre permette ad Angori e Zanon di avanzare maggiormente e di occupare posizioni più alte. In questo modo il Pisa riesce a sfruttare meglio l’ampiezza del terreno di gioco, creando allo stesso tempo spazi importanti per i giocatori offensivi. Nei primi venti minuti è soprattutto la combinazione sulla fascia tra Angori e Tramoni a mettere in difficoltà il Catanzaro, spesso costretto ad abbassare il proprio baricentro.

Leone e Correia, qualità e quantità al potere. Quella tra Leone e Correia rappresenta una delle principali chiavi tattiche dell’incontro. Leone si rende protagonista di un grande lavoro sotto il profilo tattico, recuperando palloni e assicurando equilibrio alla squadra, mentre Correia ha maggiore libertà di accompagnare l’azione e mette in mostra qualità nella lettura delle varie situazioni di gioco. Non è un caso che proprio dalla loro combinazione arrivi il gol del 2-1: Correia legge il movimento di Leone e lo serve nel momento e con i tempi corretti.

Un Tramoni ritrovato. Il nuovo schieramento consente a Tramoni di non essere vincolato a una posizione precisa. Il giocatore può abbassarsi, allargarsi, muoversi lateralmente, ricevere tra le linee e creare situazioni di superiorità numerica. È senza dubbio l’uomo che riesce maggiormente a dare vivacità alla fase offensiva del Pisa. Proprio da un suo calcio d’angolo nasce il gol del pareggio realizzato da Canestrelli. Per qualità delle giocate, continuità e capacità di rendersi pericoloso, Tramoni è il giocatore che più di tutti si mette in evidenza e merita il titolo di migliore in campo.

Gli aspetti da migliorare. Il successo ottenuto non deve però far passare in secondo piano gli elementi che la squadra deve ancora perfezionare. Nel secondo tempo il Pisa attraversa una fase di calo e per circa 10-15 minuti concede troppo spazio e campo al Catanzaro. I nerazzurri dovranno imparare a gestire meglio questi momenti, soprattutto quando si trovano in vantaggio. Sarà necessario trovare maggiore continuità durante tutti i novanta minuti, migliorare la gestione del ritmo e aumentare la capacità di controllare la partita senza arretrare troppo. Per Bianco il lavoro da svolgere è ancora significativo, ma le indicazioni emerse dalla Cetilar Arena sono senza dubbio molto positive.

Last modified: Settembre 1, 2026
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