NICOLAS 6 – reattivo nel primo tempo sulle conclusioni di Gatti, Conceiçao e Thuram, si fa trovare nella “terra di nessuno” in occasione dell’azione che porta al vantaggio bianconero, incolpevole sulle altre tre reti.
CALABRESI 5,5 – confermato nell’undici titolare nonostante il problema alla spalla, lotta assieme a Leris a presidio dell’out destro contro la coppia Cambiaso/Yildiz, si perde il primo sul cross del fantasista turco che sblocca il risultato (dal 76′ Iling Junior sv – entra a gara oramai compromessa, un paio di spunti e poco altro)
CARACCIOLO 6 – sinché Yildiz è confinato sul centro sinistra per la presenza di David, il Capitano comanda la difesa con la consueta autorità, superandosi in una chiusura in scivolata sull’attaccante canadese; la mossa di Spalletti di spostare il fantasista turco come “falso nove” spariglia le carte ed è buio pesto.
COPPOLA 5 – nonostante la velocità e l’imprevedibilità di Conceiçao, il giovane difensore riesce a contenerne sufficientemente le iniziative nel corso della prima frazione di gioco, nella ripresa, trovatosi a fronteggiare Yildiz, è il primo ad alzare bandiera bianca nel naufragio generale.
LERIS 6 – disputa un discreto primo tempo nelle due fasi, sia di copertura che di ripartenza, fornendo anche un buon assist smarcante a Marin a cui non riesce il controllo in area avversaria, il fallo da ammonizione commesso in avvio di ripresa sul neo entrato Boga porta Mister Hiljemark a sostituirlo allo scoccare dell’ora di gioco (dal 60′ Cuadrado 5 – inserito per cercare di dare vivacità alla manovra e sonoramente beccato dal pubblico, non fornisce l’apporto sperato, senza mai prodursi in uno spunto degno di tal nome)
MARIN 6 – indubbiamente il migliore del trio di centrocampo, nel primo tempo è il più deciso sia nelle chiusure che nel far ripartire l’azione, peccato che non riesca ad arpionare il pallone servitogli da Leris che gli avrebbe consentito di calciare a rete a pochi passi da Perin, si fa pescare in un fallo evitabile che gli costa l’ammonizione e la probabile decisione di sostituirlo (dal 60′ Loyola 5 – prestazione sottotono del centrocampista argentino rispetto a quanto fatto vedere alla “Cetilar Arena” contro il Milan, perde il contrasto al limite dell’area da cui nasce l’azione della seconda rete e non incide mai in fase di ripartenza)
AEBISCHER 5,5 – prestazione anonima, qualche intercetto e passaggi scolastici, mai che inventi qualcosa a sostegno dell’attacco, da lui ci si attende sicuramente qualcosa di più.
HOJOLT 5,5 – vale per il centrocampista danese quanto appena descritto per Aebischer, si limita al “compitino” sino a che la Juventus gioca sotto ritmo, come aumenta l’intensità della gara, sparisce dalla scena (dal 60′ Piccinini 5,5 – stavolta anche il nostro “sette polmoni” resta invischiato nel grigiore di una ripresa da dimenticare, in cui Perin ha svolto il ruolo di spettatore non pagante, pur non essendo certo lui il primo responsabile)
ANGORI 5,5 – dal suo piede, calci d’angolo a parte, partono gli unici traversoni con un crisma di pericolosità, sul primo dei quali Moreo colpisce di testa impegnando Perin all’unico, sia pur difficile, intervento della serata; anche lui va in difficoltà allorquando i bianconeri accelerano e Conceiçao diventa un incubo per le notti insonni.
MOREO 6 – ormai il copione è sempre lo stesso, se l’estremo difensore avversario deve esaltarsi, di certo lo fa su di una conclusione dell’attaccante lombardo, che in apertura devia di testa a fil di palo un cross dalla sinistra di Angori che Perin devia in corner, per poi produrre il consueto apporto nel cercare di fare da collante in fase offensiva, pur negli scarsi rifornimenti ricevuti.
DUROSINMI 5,5 – impiegato come prima punta, svolge il lavoro che di solito spetta a Touré, ovvero costretto a sfiancarsi nel deviare di testa i rilanci provenienti dalle retrovie, senza che il centrocampo riesca a creare azioni offensive degne di tal nome, l’impegno e la volontà stasera non sono mancati, si confermano le riserve circa le qualità tecniche dell’attaccante nigeriano. (dal 76′ Stoijilkovic sv – inserito a partita decisa, tocca in 20′ un solo pallone, ingiudicabile)
HILJEMARK 5 – Conferma lo stesso undici iniziale della gara di lunedì scorso contro il Bologna, e non glie se ne può fare una colpa, visto che è questo “quello che passa il convento”, ma che, dopo oltre un mese dal suo arrivo, la squadra non sia in grado di produrre una qualche minima trama offensiva che no9n siano i lanci lunghi, al netto della forza dell’avversaria, lascia sinceramente un po’ perplessi, soprattutto in vista dei confronti diretti che ci attendono da qui a fine stagione.
Last modified: Marzo 8, 2026
















