Le “Vespe” sono sempre state un avversario insidioso per il Pisa
PISA – Nonostante che Castellammare di Stabia sia l’ottavo Comune per numero di abitanti (con circa 62mila residenti) della Campania – superiore anche a Benevento ed Avellino, Capoluoghi di Provincia – la propria squadra di Calcio ha rappresentato per tantissimo tempo la “Cenerentola” della propria Regione, con gli altri Club ad aver raggiunto la Promozione in Serie A con la sola eccezione della Casertana, che nella propria Storia ha disputato un solo Torneo Cadetto nella stagione 1970-’71, con analogo risultato ottenuto l’anno seguente dal Sorrento sotto la presidenza del Comandante Achille Lauro.
di Giovanni Manenti
UN PO’ DI STORIA. E ciò nonostante che la Fondazione della Juve Stabia risalga al 1907, ancorché l’affiliazione alla FIGC sia avvenuta solo nel 1916, per poi salire una prima volta alla ribalta nel 1937 con la Promozione in Serie C e quindi ottenere, a conclusione della stagione 1950-’51 l’accesso al Torneo Cadetto dopo aver vinto 2-0 lo spareggio con il Foggia, con cui aveva concluso al primo posto a pari merito il Girone D della Serie C. . Probabilmente, si tratta di un “passo più lungo della gamba” per il Club stabiese, in quanto il biennio successivo è caratterizzato da due retrocessioni consecutive nonché dal fallimento societario, costretto a ripartire dal Campionato di Promozione campano per poi ottenere successivamente il ritorno in Serie C al termine della stagione 1971-’72, ma anche in questo caso si tratta di una gioia di breve durata, scendendo ben presto nuovamente tra i Dilettanti nel Campionato Interregionale. La svolta in positivo per la Società gialloblù avviene ad inizio anni ’90 allorché ne assume la Presidenza l’ex massimo Dirigente del Napoli Roberto Fiore che, dopo analoga esperienza all’Ischia, guida il Club stabiese durante l’ultimo decennio del XX Secolo, caratterizzato dalle Promozioni in Serie C2 nel 1991 ed in C1 a due anni di distanza per poi, dopo aver sfiorato in due occasioni la Promozione nel Torneo Cadetto – sconfitta nelle Finali Playoff 1994 (0-3 dalla Salernitana) e 1999 (0-2 dal Savoia) – iniziare nel peggiore dei modi il terzo Millennio, vale a dire con un altro fallimento e conseguente esclusione dai Campionati.
ALTI E BASSI. Ma proprio mentre sembra che il Calcio nella città stabiese non sia mai destinato a decollare, ecco che negli anni 2000 la situazione cambia radicalmente, con la squadra a ripartire nella stagione 2003-04 dalla Serie D, conclusa con l’immediata Promozione in Serie C2 e quindi, al termine della successiva in cui si piazza al secondo posto del Girone Girone C ad una sola lunghezza (72 punti a 71) dal Manfredonia, essere ripescata in C1 a completamento organici, in attesa di compiere un’autentica impresa che porta la firma dell’ex tecnico nerazzurro Piero Braglia. Accade, infatti, che il tecnico grossetano assuma la conduzione della squadra nell’estate 2010, dopo che nel biennio precedente la stessa aveva subito la retrocessione nella nuova Lega Pro Seconda Divisione, compensata dall’immediata risalita in Prima Divisione, Campionato da cui ottiene il salto nel Torneo Cadetto al termine di un Torneo concluso al quinto posto, ma al quale fa riscontro il percorso vincente nei Playoff superando dapprima (1-0 ed 1-1) il Benevento e quindi (0-0 e 2-0) l’Atletico Roma in Finale, trionfo al quale la Juve Stabia abbina altresì la conquista (3-1 ed 1-0) della Coppa Italia Lega Pro. Il ritorno fra i Cadetti a 60 anni esatti di distanza si rivela stavolta ben più soddisfacente, con le “Vespe” a concludere la stagione in una eccellente nona posizione – all’epoca miglior piazzamento ottenuto nella propria Storia – che vede quale protagonista assoluto l’attaccante Marco Sau, in prestito dal Cagliari ed autore di ben 21 reti che lo pongono al secondo posto della Classifica Cannonieri, alle spalle del solo Ciro Immobile a quota 28 centri, cui fanno seguito due successivi Tornei in tono minore, che vedono la Juve Stabia piazzarsi rispettivamente al 16emo ed ultimo posto. Ma la Serie C è Categoria che oramai inizia “a stare stretta” alla formazione campana e, dopo essere stata in tre occasioni eliminata ai Playoff, centra la Promozione al termine della stagione 2018-’19, che la vede dominare il Girone C concluso al primo posto con 77 punti, frutto di 22 vittorie, 12 pari ed appena 2 sconfitte, anche se la nuova esperienza nel Torneo Cadetto dura solo un anno, terminando lo stesso in penultima posizione a quota 41, ma anche stavolta si tratta di un declassamento temporaneo, poiché la Serie B viene riconquistata a conclusione del Campionato 2023-’24, in cui il dominio della formazione allenata da Guido Pagliuca è, se possibile ancor più netto, collezionando 79 punti e ben 10 lunghezze di margine sull’Avellino secondo.
PASSATO RECENTE. Ed eccoci, quindi, all’epoca recente che vede il confermato Pagliuca condurre la Juve Stabia ad un esaltante quinto posto nella stagione 2024-’25 in cui il Pisa conquista la Promozione nella Massima Divisione, mentre i campani – trascinati da Andrea Adorante, autore di 15 reti – vengono eliminati (2-1 e 0-3) dalla Cremonese in semifinale Playoff, stesso esito della scorsa stagione in cui, con Ignazio Abate in panchina, gli stabiesi, concluso il Torneo in settima posizione, cedono (2-2 ed 1-2) di fronte al Monza.
IL PRESENTE. Con una situazione societaria non delle migliori, che ha determinato una penalizzazione di due punti da scontare nella presente stagione, la Juve Stabia è stata costretta, gioco forza, a ridimensionare l’organico, ad iniziare dal tecnico Abate, approdato al Torino e sostituito da Pietro De Giorgio, reduce da un biennio alla guida del Potenza culminato con la conquista della Coppa Italia di Serie C, mentre le cessioni hanno riguardato il portiere Alessandro Confente ed i centrocampisti Giuseppe Leone e Omar Correia, approdati proprio al Pisa, così come, fra gli altri, hanno lasciato la Campania Marco Ruggero, Marco Varnier, Alessandro Gabrielloni, Lorenzo Carissoni e Nicola Mosti.
IL MERCATO. Ciò nonostante, promosso ad estremo difensore titolare il 24enne Pietro Boer di Scuola Roma e mantenuto lo “zoccolo duro” costituito da Marco Bellich, Christian Pierobon, Kein Piscopo e Leonardo Candellone – oltre a rientro di Davide Buglio dal prestito al Catanzaro. Sono arrivati anche l’ex Pisa Giuseppe Sibilli dopo l’esperienza a Bari, il portiere Vismara dall’Atalanta, l’attaccante Di Nardo dal Pescara e Patanè dal Verona.
L’ANDAMENTO. La Juve Stabia ha iniziato al netto delle due trasferte consecutive proposte dal calendario e concluse con una sconfitta di misura per 0-1 al “Renzo Barbera” contro il Palermo ed una vittoria per 2-1 in rimonta a “Marassi” contro la Sampdoria, il che ha consentito di azzerare la penalizzazione in classifica e creare l’ambiente giusto per l’esordio casalingo di domenica prossima contro il Pisa, che dovrà pertanto porre molte attenzione per “non essere punto” dalle Vespe.
Last modified: Settembre 2, 2026



















