CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Dario Rollo, consigliere comunale ed ex candidato sindaco delle liste Valori e Impegno Civico e Libertà è Democrazia, relativo all’incendio che ha interessato l’azienda Delca Energy di Lugnano e al tema dei monitoraggi ambientali nel territorio comunal
“In questo momento la priorità è consentire ai Vigili del Fuoco, ad ARPAT e a tutte le autorità competenti di accertare le cause dell’incendio alla Delca Energy di Lugnano e verificare eventuali conseguenze ambientali. Sarebbe irresponsabile formulare giudizi o attribuire responsabilità prima della conclusione degli accertamenti tecnici”.
Lo dichiara Dario Rollo, consigliere comunale ed ex candidato sindaco delle liste Valori e Impegno Civico e Libertà è Democrazia, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’impianto nel comune di Vicopisano.
“Proprio perché occorre serietà – prosegue Rollo – è altrettanto doveroso ricordare che da anni numerosi cittadini segnalano problematiche legate alle maleodoranze e chiedono maggiore attenzione sul tema della qualità dell’aria. Segnalazioni che troppo spesso sono state minimizzate, sottovalutate o comunque prive di risposte adeguate”.
Rollo richiama quindi l’attività svolta dal proprio gruppo in Consiglio comunale.
“Nell’aprile 2024 – ricorda – abbiamo presentato una mozione che prevedeva misure concrete: installazione di centraline fisse o mobili per il monitoraggio delle maleodoranze e della qualità dell’aria nelle aree maggiormente interessate, attivazione di protocolli con ARPAT e ASL e una campagna strutturata di monitoraggio. Non si trattava di una battaglia politica, ma di una richiesta di trasparenza e di tutela dei cittadini”.
Secondo il consigliere, tuttavia, quella proposta sarebbe stata modificata in modo sostanziale dalla maggioranza.
“Nel Consiglio comunale del 23 luglio 2024 – afferma Rollo – la maggioranza di centrosinistra ha scelto di modificare profondamente quella proposta. Sono stati eliminati gli strumenti di monitoraggio che avevamo richiesto e gli impegni concreti sono stati trasformati in semplici valutazioni. Di fatto, la nostra mozione è stata svuotata dei suoi contenuti essenziali”.
Per Rollo, alla luce di quanto accaduto, quella scelta merita oggi una riflessione.
“Nessuno può dire che quanto accaduto sia collegato alle criticità segnalate in questi anni e nessuno può anticipare le conclusioni delle indagini. Tuttavia è legittimo affermare che chi ha scelto di non dotare il territorio di strumenti aggiuntivi di monitoraggio deve assumersi la responsabilità politica di quella decisione. Quando i cittadini chiedevano più controlli e più dati, la risposta della maggioranza di centrosinistra è stata quella di ridurre gli impegni e rinviare le scelte”.
Il consigliere richiama inoltre il quadro autorizzativo dell’impianto.
“Con il Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 10078 del 25 maggio 2022 – spiega – è stata rilasciata una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale che ha sostituito integralmente quella precedente del 2015. Tale autorizzazione non rappresenta un semplice rinnovo, ma ha consentito un nuovo assetto impiantistico, l’ampliamento delle attività autorizzate e l’introduzione di ulteriori operazioni di gestione, trattamento, recupero e stoccaggio dei rifiuti”.
“La Regione Toscana, anch’essa governata dal centrosinistra – aggiunge Rollo – e tutte le autorità coinvolte nel procedimento erano perfettamente consapevoli delle caratteristiche dell’impianto, delle modifiche autorizzate e della rilevanza delle attività svolte nel sito. Proprio per questo appare ancora più incomprensibile la scelta di non rafforzare gli strumenti di monitoraggio e controllo sul territorio”.
“Oggi non servono polemiche né processi sommari – conclude il consigliere comunale –. Servono trasparenza, informazioni puntuali ai cittadini e accertamenti rigorosi. Ma serve anche la capacità di riconoscere che le richieste avanzate in questi anni da residenti e comitati meritavano maggiore attenzione. Noi continueremo a chiedere ciò che abbiamo sempre chiesto: monitoraggi indipendenti, dati accessibili e una tutela dell’ambiente e della salute che venga prima delle convenienze politiche”.
Last modified: Giugno 9, 2026



















