Written by 2:03 pm Calci, Attualità, Cultura, Eventi/Spettacolo, Pisa

Il Museo di Storia Naturale di Calci si conferma polo culturale d’eccellenza

CALCI – Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, con sede alla Certosa di Calci, chiude il 2025 con numeri in forte crescita, confermando un trend positivo che testimonia il rinnovato interesse del pubblico per la divulgazione scientifica di qualità. Nel corso dell’anno appena concluso, il Museo ha registrato 93.591 visitatori, a fronte dei 77.492 ingressi del 2024, con un incremento superiore al 20 per cento.

«Si tratta di un risultato straordinario – ha commentato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manettiche premia il lavoro svolto in questi anni e conferma il Museo di Storia Naturale di Calci come uno dei poli culturali e scientifici più attrattivi della Toscana. Un’istituzione capace di parlare a pubblici diversi, coniugando rigore scientifico e capacità divulgativa, e di rappresentare un punto di riferimento non solo per il territorio pisano ma per l’intera regione».

Nel corso del 2025 il Museo ha proposto una programmazione espositiva particolarmente ricca, con cinque mostre temporanee, tra cui Dinosauri e Biodiversità nel santuario dei cetacei, entrambe ancora visitabili. Accanto alle esposizioni, sono stati realizzati 43 eventi culturali tra conferenze, incontri divulgativi, attività ludiche e iniziative dedicate a famiglie, bambini, adulti e appassionati.

Significativi anche i dati relativi alle attività educative: nel 2025 il Museo ha accolto 16.030 tra alunne, alunni e insegnanti, provenienti non solo dalla provincia di Pisa ma da tutta la Toscana, confermando il proprio ruolo centrale nella didattica e nella formazione scientifica.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione. Nel corso dell’anno sono stati organizzati 42 eventi dedicati a persone con bisogni specifici, attraverso percorsi personalizzati sviluppati in collaborazione con associazioni, centri diurni e RSA.

«L’accessibilità e l’inclusione sono valori fondamentali delle politiche culturali regionali – ha concluso Manetti – e il lavoro svolto dal Museo di Calci va esattamente in questa direzione».

Last modified: Gennaio 26, 2026
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