Scritto da 3:02 pm Pisa, Cultura

Il Comune di Pisa promuove il “Patto per la lettura”

PISA – Il Comune di Pisa promuove il “Patto per la lettura” per valorizzare il libro e la lettura quali “strumenti di crescita personale, culturale e sociale”.

La Giunta comunale ha definito un documento da sottoporre all’adesione di biblioteche, scuole, istituzioni culturali pubbliche e private, Università, librerie, associazioni culturali, editori locali, gruppi di lettura, fondazioni, teatri, musei e tutti coloro che vogliano svolgere attività di promozione alla lettura. Ciascuno potrà chiedere formalmente di entrare a far parte del “Patto locale per la lettura del Comune di Pisa” attraverso la sottoscrizione di un apposito modulo. I contenuti del Patto per la lettura sono stati presentati stamani in conferenza stampa a Palazzo Gambacorti dall’assessore alla cultura Filippo Bedini, insieme alla responsabile della Biblioteca Comunale Angela Parini e agli operatori della SMSBiblio Giovanna Colombini e Fabrizio Mangione.

“Pisa città del Libro – ha spiegato l’assessore Filippo Bedini – è il progetto che promuove il Patto per la lettura. L’Amministrazione Comunale, come previsto nel programma di mandato del Sindaco, ha deciso di farsi soggetto promotore nel coordinamento degli eventi dedicati alla cultura del libro e della lettura a Pisa. Lo strumento per farlo è la costituzione del tavolo “Pisa città del Libro”, con l’obiettivo di coordinare tutte le istituzioni, associazioni, librerie, case editrici e tutto il mondo dell’associazionismo e non solo che gravita in città intorno al libro e alla lettura, in modo da dare una spinta sinergica e rinnovare entusiasmo intorno alla scoperta del libro e alla passione per la lettura. Voglio partire da un dato scientifico: uno studio di Tullio De Mauro documenta che, se nel 1976 le giovani generazioni parlavano con un vocabolario di circa1600 vocaboli, questi si sono ridotti a 600 nel 1996 e oggi mediamente un giovane utilizza dalle 200 alle 300 parole. Si tratta di un dato preoccupante, che è la dimostrazione plastica che la lettura è qualcosa che ormai va protetto dal rischio di estinzione. Per questo come Comune vogliamo offrire il nostro contributo affinché sempre di più, soprattutto le giovani generazioni, possano trovare occasioni per avvicinarsi alla lettura, perché non si diventa lettori se non si ha la possibilità di accostarsi al libro, e specialmente al libro di carta”. 

“Il Patto nasce – prosegue Bedini – per ideare e promuovere eventi legati al mondo del libro, dell’editoria, della scrittura, della lettura e del sapere. Ma non solo. Vorremmo promuovere un laboratorio permanente di rassegne, presentazioni, cicli di incontri e dibattiti su temi di ampio respiro culturale che rendano Pisa una meta dove andare a parlare di un tema per farne parlare ovunque: un palcoscenico di prestigio della cultura del libro e della lettura, sotto l’egida del Comune di Pisa. Con il Patto si valorizza anche la natura universitaria della città di Pisa, a partire da una collaborazione stretta dei soggetti sottoscrittori con i dipartimenti, i centri di ricerca e i laboratori. Attraverso il Patto possiamo puntare ad ampliare la dotazione cittadina di luoghi pubblici e privati dedicati alla lettura: leggere nelle librerie, nelle piazze, nei parchi, negli ospedali, nelle carceri, nelle case di riposo, nei condomini, nelle occasioni di festa o incontro”.

“In sintesi – conclude l’assessore – il Patto può diventare un moltiplicatore di occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita quotidiana per i cittadini di Pisa. In questo progetto ritengo centrale il ruolo della Biblioteca Comunale come polo di diffusione di incontri e di una progettualità che possa mettere insieme in maniera organica i calendari dei tanti appuntamenti che vedono Pisa protagonista. Credo che con senso di responsabilità una buona parte delle energie dell’assessorato alla cultura debba essere dedicata a fare in modo che nella nostra città ci sia un coordinamento, e da qui il Patto, per incidere in un settore fondamentale per la conoscenza. Vorrei che tutti leggessero non per diventare letterati, ma perché nessuno sia più schiavo. Sono parole di Gianni Rodari sulla lettura; forse datate, ma oggi quanto mai attuali in un’epoca nella quale sempre più forte è la tendenza all’omologazione e alla dittatura del pensiero unico, malattia contro la quale proprio la lettura, e la lettura veramente libera, rimane l’unica medicina”.

“La Biblioteca Comunale di Pisa – ha aggiunto Angela Parini insieme ai suoi collaboratori Colombini e Mangione – è da sempre attiva con progetti e attività concrete per la promozione del libro e della lettura, non solo con incontri con gli autori, presentazioni, azioni rivolte ai lettori più piccoli (Dono del libro ai nuovi nati, progetto Nati per leggere), gruppi di lettura, con particolare attenzione ai soggetti che hanno difficoltà di lettura con libri e progetti specifici. Per questo riteniamo fondamentale poter mettere insieme il nostro lavoro, impegno e competenze con tutte le altre realtà cittadine (soggetti pubblici, scuole, università, associazionismo culturale) per coordinare insieme momenti che avvicinino il più possibile le persone alla lettura- Vogliamo dare qualche numero sulle attività delle SMSBiblio, numeri che danno il senso del ruolo centrale che ha la biblioteca comunale in città: nel 2023 abbiamo fatto 40.568 prestiti (che diventano 56mila per il prestito che coinvolge le Rete Bibliolandia) a fronte dei 19.300 del 2021, sono quindi raddoppiati e sono maggiori di quelli prepandemia. Abbiamo incrementato il nostro patrimonio librario che adesso è di oltre 60mila volumi. Dopo la pandemia, abbiamo ripreso anche l’attività di promozione della lettura con incontri e presentazioni di libri che nel 2023 sono stati 43. Sono state 65 le classi accolte lo scorso anno in biblioteca che poi, attraverso i bambini che si iscrivono al servizio, fanno conoscere la biblioteca anche alle famiglie. Gli iscritti attualmente sono 17.500 e sono 250 le persone che quotidianamente entrano alla SMSBiblio”.

Progetto “Patto per la lettura”. Con la sottoscrizione del Patto, i partecipanti si impegnano a promuovere la lettura, sostenerne l’accesso a tutti i cittadini, perseguire il contrasto alla povertà educativa, consolidare le pratiche di promozione della lettura in età precoce (0-6 anni), riservando particolare attenzione alle azioni di promozione della lettura per le fasce di popolazione in età pre-scolare, scolare e per le fasce socialmente svantaggiate, favorire un’azione coordinata e continua di condivisione delle buone pratiche legate alla promozione della lettura, incoraggiare la circolazione di informazioni riguardanti iniziative promosse o realizzate dai diversi attori firmatari, creare appuntamenti dedicati al libro e alla promozione della lettura a partire dai classici italiani, cooperando per la realizzazione di eventi, presentazioni, laboratori, attività di animazione, performances letterarie, teatrali e artistiche, incontri con gli autori, conferenze e dibattiti, attività editoriali e di ricerca.

 Il Comune di Pisa si impegna a coordinare le iniziative di promozione del libro, in particolare del libro di carta, e della lettura; riunire periodicamente un tavolo di coordinamento chiamato “Pisa Città che legge”, composto dai sottoscrittori del Patto; ricercare sostegni, anche economici, per realizzare o sostenere progetti di promozione del libro e della lettura riguardanti il proprio territorio; consolidare le pratiche di promozione della lettura in età precoce (0-6 anni); riservare attenzione alle azioni di promozione della lettura delle biblioteche per le fasce svantaggiate della popolazione; a sostenere la filiera del libro sul proprio territorio. Il Patto, che avrà durata triennale, è promosso dal Comune di Pisa attraverso la biblioteca comunale “SMSBiblio”, coerentemente con le linee nazionali promosse dal Centro per il libro e la lettura nell’ambito del progetto “Città che legge”.

Last modified: Marzo 1, 2024
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