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Geoparco delle Colline Metallifere, conclusa la missione Unesco: attesa in autunno la conferma del “cartellino verde”

PISA – Si è conclusa la missione quadriennale degli ispettori Unesco per la rivalidazione del Geoparco delle Colline Metallifere. L’esito della verifica sarà comunicato in autunno, quando il Parco punta a ottenere il quarto “cartellino verde” della sua storia, confermando così il prestigioso riconoscimento internazionale.

Il territorio del Geoparco, recentemente ampliato ai comuni pisani di Castelnuovo di Val di Cecina e Pomarance e a quello senese di Radicondoli, si estende oggi per 1.087 chilometri quadrati e comprende dieci comuni delle province di Grosseto, Pisa e Siena. Le nuove aree, che interessano complessivamente 96 chilometri quadrati, comprendono anche Larderello, Sasso Pisano e Montecastelli Pisano.

Durante la missione, i valutatori hanno visitato musei, Porte del Parco, geositi e l’Archivio minerario, incontrando inoltre produttori locali e rappresentanti delle associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione delle tipicità del territorio.

Particolare attenzione è stata riservata all’area geotermica tradizionale, con le visite alle nuove Porte del Parco di Larderello e Sasso Pisano. A Larderello gli ispettori hanno visitato il Museo della Geotermia e il pozzo dimostrativo, alla presenza dei rappresentanti di Enel; a Sasso Pisano hanno invece percorso il Parco delle manifestazioni naturali geotermiche delle Fumarole.

Sindaci e assessori, insieme alla presidente del Parco Fabiola Favilli, al direttore Salvatore Livreri Console e allo staff tecnico, hanno illustrato le attività di educazione ambientale, i progetti di ricerca sviluppati con le università, le iniziative per la promozione del geoturismo e le politiche dedicate alla sostenibilità.

«Le Colline Metallifere hanno saputo mostrare non soltanto la loro bellezza naturalistica e storica, ma anche una comunità composta da donne e uomini profondamente legati a un territorio dalla forte identità – dichiara Favilli –. In autunno sapremo se il Geoparco avrà mantenuto il proprio status, ottenendo il quarto cartellino verde della sua storia. Siamo molto fiduciosi».

«Durante la missione abbiamo affrontato tutti gli aspetti gestionali del Geoparco, da quelli strutturali alla pianificazione strategica e allo sviluppo sostenibile – aggiunge Livreri Console –. Abbiamo inoltre presentato i progetti che interesseranno il territorio e le comunità nel prossimo quadriennio, riscontrando interesse e condivisione da parte dei valutatori».

Nel territorio opera anche il complesso geotermico gestito da Enel Green Power Italia, composto da 34 centrali e 37 gruppi di produzione. Con 916 megawatt di potenza installata e una produzione annua di quasi 6 miliardi di kilowattora, la geotermia soddisfa il 34% del fabbisogno elettrico regionale e rappresenta il 70% della produzione toscana da fonti rinnovabili. La risorsa fornisce inoltre calore a circa 13mila utenti, 26 ettari di serre e numerose attività produttive, alimentando una filiera turistica che registra oltre 60mila visite ogni anno.

Last modified: Agosto 4, 2026
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