PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica sul piano approvato dal Comune per candidarsi ai 9 milioni di euro ministeriali per il miglioramento della qualità dell’aria.
“Il piano del Comune per il bando MASE non è all’altezza”
«Rispetto al bando del Ministero dell’Ambiente che può mettere a disposizione del Comune di Pisa 9 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell’aria, crediamo che il piano approvato dalla Giunta non sia all’altezza». A dirlo è La città delle Persone, che interviene dopo l’audizione dell’assessore Massimo Dringoli in commissione.
Secondo il gruppo consiliare, si tratta di una delle opportunità più importanti degli ultimi anni per intervenire sulla mobilità urbana e sulla qualità dell’aria, ma la proposta dell’amministrazione mancherebbe di una visione complessiva.
«Proprio per questo – si legge nella nota – abbiamo chiesto da tempo una strategia chiara, basata su dati, obiettivi misurabili e una visione complessiva della mobilità urbana».
Gli interventi previsti dalla Giunta comprendono la pista ciclabile da Tirrenia a Calambrone, per circa 4 milioni di euro, un parcheggio scambiatore a Calambrone da 2 milioni per accogliere le auto provenienti da Livorno e dirette sul litorale, l’adeguamento di 40 fermate del trasporto pubblico per l’accessibilità delle persone con disabilità, per circa 1 milione, la ciclabile verso il polo di Veterinaria, per 1,5 milioni, e un software di gestione della mobilità da 500mila euro.
«Sono opere in parte condivisibili e utili – prosegue La città delle Persone – ma in larga parte inadeguate per centrare gli obiettivi che si propone il bando, cioè arrivare a migliorare significativamente la qualità dell’aria del centro urbano».
Il punto, secondo il gruppo, è che la finanziabilità del progetto sarà valutata proprio sulla capacità di rispondere all’infrazione europea prevista per Pisa e per altre città con qualità dell’aria critica.
«Mancano proposte coraggiose e strutturali, capaci di incidere realmente sugli spostamenti quotidiani dei cittadini, creando alternative per rendere praticabile un cambio vero di abitudini, che migliori l’aria».
Durante i lavori della commissione, La città delle Persone aveva chiesto sulla base di quali parametri oggettivi fossero state scelte le opere e quali benefici concreti potessero produrre in termini di riduzione delle emissioni.
«Ci è stato risposto che al momento non sono stati individuati indicatori specifici, perché nella prima fase del bando non è richiesto. Una risposta che lascia sconcertati: prima si scelgono i progetti e solo dopo ci si porrà il problema di capire se siano o meno scientificamente efficaci».
Il gruppo richiama anche il contributo dell’Università di Pisa, che avrebbe già messo a disposizione del Comune proposte specifiche sugli indicatori della qualità dell’aria, ambientali, di mobilità, di sicurezza stradale e di governance.
«Unipi aveva elaborato gratuitamente una proposta più ampia e organica sulla mobilità sostenibile. Peccato che la visione d’insieme di quel contributo sembri essere rimasta in larga parte inascoltata».
Da qui la critica al metodo seguito dall’amministrazione.
«Quando ci sono opportunità del genere, non bisognerebbe decidere in pochi e secondo criteri fumosi, ma aprire un confronto vero con Università, associazioni, categorie economiche e cittadini, sia per fare le scelte migliori sia per vincere le resistenze al cambiamento, grazie a decisioni consapevoli e condivise».
Per La città delle Persone, i 9 milioni di euro del bando rappresentano un’occasione che richiederebbe una programmazione più solida e trasparente.
«Nove milioni di euro di opportunità per la città meritano programmazione vera, trasparenza e una visione all’altezza delle sfide ambientali e di mobilità che Pisa ha davanti».
Infine, l’affondo politico sul Piano Operativo Comunale.
«Tutto questo manca in questa proposta e nell’approccio di questa amministrazione, che ha previsto con incoerenza già nel Piano Operativo Comunale decine di nuove aree parcheggio attrattrici di nuovo traffico fin nel centro storico. Alla faccia della qualità dell’aria».
Last modified: Giugno 29, 2026


















