“L’Asl attui tutte le misure per garantire l’incolumità degli addetti. Chiediamo un incontro col Prefetto.” Il sindacato segnala forti tensioni nel reparto e sollecita interventi per la sicurezza di infermieri e operatori sociosanitari.
PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Massimo Ferrucci, Segretario Provinciale Fials Pisa.
Condizioni di lavoro sempre più difficili, tensioni e rischi per la sicurezza del personale. È l’allarme lanciato dalla Fials di Pisa sul Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), sulla base delle segnalazioni ricevute dai lavoratori. Il sindacato ha chiesto al Prefetto di Pisa l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare le criticità.
A intervenire è Massimo Ferrucci, segretario provinciale Fials Pisa, che riferisce di difficoltà operative già rappresentate più volte all’USL Toscana Nord Ovest dagli operatori, dai delegati sindacali e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Secondo quanto riportato dalla Fials, infermieri e operatori sociosanitari si trovano a gestire situazioni complesse, aggravate dall’assegnazione di alcuni pazienti che, a giudizio dei lavoratori, necessiterebbero di percorsi in strutture differenti. Il sindacato collega parte delle criticità alla carenza di posti nelle REMS, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, che avrebbe portato in diverse occasioni all’inserimento nel reparto di persone con esigenze assistenziali specifiche.
La Fials sostiene che, anche dopo il confronto tra i propri rappresentanti per la sicurezza e il Servizio di prevenzione e protezione dell’azienda sanitaria, non siano state adottate misure sufficienti a risolvere stabilmente i problemi. Alcuni operatori, riferisce inoltre il sindacato, avrebbero presentato domanda di trasferimento ad altre unità operative.
«I lavoratori chiedono di operare in sicurezza ed esigono e rivendicano il diritto di tutelare la loro salute», afferma Ferrucci. La richiesta alla direzione dell’USL Toscana Nord Ovest è di attuare interventi efficaci per proteggere la salute fisica e psicologica del personale e prevenire eventuali aggressioni.
Per il sindacato, il ripetersi di episodi che generano allarme rende necessario un intervento immediato. Da qui la richiesta di coinvolgere la Prefettura, anche alla luce del protocollo sottoscritto con l’USL Toscana Nord Ovest e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
Last modified: Ottobre 2, 2026



















