PONTEDERA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Bagnoli, Fratelli d’Italia Pontedera.
«Dire che la crisi del commercio di vicinato è nazionale è corretto. Fermarsi a questa constatazione, però, rischia di trasformare un dato di fatto in un alibi». A intervenire nel dibattito sul futuro delle attività commerciali di Pontedera è il capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Bagnoli.
«Un Comune non può decidere quanto costano i prodotti venduti online né modificare le abitudini di acquisto dei cittadini, ma può stabilire quanto debba essere attrattivo, sicuro, accessibile e vivo il proprio centro. Può scegliere se governare la trasformazione del commercio oppure limitarsi a registrarla».
Secondo Bagnoli, per l’Amministrazione comunale ogni problema sembra impossibile da affrontare a livello locale perché ricondotto a complesse dinamiche nazionali. «Non è così che si amministra. Esistono modelli positivi dai quali prendere spunto e strumenti a disposizione dei Comuni per sostenere il commercio. Occorrono, però, la volontà e la capacità di utilizzarli».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia cita il caso di Lucca, pur riconoscendo le differenze per caratteristiche e dimensioni rispetto a Pontedera. «Le amministrazioni che si sono succedute hanno saputo costruire una strategia di medio e lungo periodo, cosa che è possibile fare anche qui. Per questo chiediamo all’assessore Puccinelli, che ha tra le proprie deleghe anche lo sviluppo economico, quale sia la sua strategia per il commercio nei prossimi anni».
Per Bagnoli, gli eventi occasionali, pur essendo utili e meritevoli di sostegno, non sono sufficienti a rilanciare il settore. «Possono contribuire a riportare persone nel centro, ma devono essere inseriti in una programmazione strutturale e di lungo periodo».
Tra gli elementi sui quali costruire questa strategia Fratelli d’Italia indica il Museo Piaggio, che nel 2025 ha accolto circa 50mila visitatori. «Il tema non è soltanto aumentare questo numero, ma trasformare una parte di questi flussi in presenze effettive nel centro cittadino. Quanti visitatori raggiungono corso Matteotti, entrano nei negozi o si fermano nei locali? È su queste ricadute che occorre lavorare».
La proposta è creare un collegamento più forte e riconoscibile tra il Museo Piaggio e il centro attraverso un marciapiede colorato dedicato, materiale informativo distribuito ai visitatori e una maggiore integrazione del museo nell’offerta turistica cittadina. «È un progetto che avevamo già inserito nel programma elettorale e che chiediamo di sviluppare all’interno di una strategia complessiva di valorizzazione del territorio».
Un ragionamento analogo riguarda il Palp, che secondo Bagnoli registra numeri ancora limitati rispetto alle proprie potenzialità. «Un patrimonio culturale di questo livello deve essere maggiormente inserito nei circuiti turistici della città. L’obiettivo deve essere aumentare i visitatori e fare in modo che attraversino il centro, producendo ricadute concrete sulle attività commerciali».
Fratelli d’Italia chiede inoltre una politica di comunicazione più efficace. «Le iniziative, gli eventi e le eccellenze culturali, produttive e commerciali di Pontedera devono essere promossi attraverso strumenti adeguati ai tempi, a partire dai social network e dai canali digitali. Anche la Festa del Commercio del 18 settembre ha bisogno di una comunicazione capillare e riconoscibile, capace di raggiungere cittadini e visitatori».
Il rilancio del centro, aggiunge Bagnoli, passa anche dalla sicurezza, dal decoro e dalla qualità dello spazio pubblico. «Su questi temi abbiamo già presentato numerose proposte in Consiglio comunale. È necessario tornare a discuterle e affiancarle a misure concrete di sostegno alle attività, valutando anche interventi sugli oneri e agevolazioni compatibili con le risorse disponibili».
Il capogruppo solleva infine il tema delle scelte urbanistiche: «Se esiste un problema di desertificazione commerciale del centro, non è pensabile continuare ad approvare nuove lottizzazioni commerciali intorno a Pontedera senza valutarne l’impatto sulla rete degli esercizi di vicinato».
«La crisi nazionale esiste e proprio per questo è ancora più importante utilizzare fino in fondo gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione locale. La vera questione è costruire una strategia organica, con obiettivi verificabili e una programmazione di medio e lungo periodo, mettendo in relazione tutte le risorse che Pontedera già possiede».
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Last modified: Settembre 2, 2026



















