PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Circolo Fratelli d’Italia – Litorale Pisano.
«Regione Toscana e Parco chiariscano cosa hanno fatto dal 2023»
Sorprende che il consigliere comunale del PD Marco Biondi individui oggi nel Governo nazionale il principale responsabile dell’emergenza cocciniglia, dimenticando un dato fondamentale: il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è un ente regionale e il Servizio fitosanitario competente sul territorio fa capo alla Regione Toscana.
Il problema era noto almeno dall’agosto 2023, quando a Tirrenia fu individuato il focolaio e la Regione predispose, secondo quanto annunciato, un piano di intervento. Oggi, però, il CREA parla di circa 770 ettari interessati.
La domanda è quindi molto semplice: che cosa hanno fatto concretamente, dal 2023 a oggi, la Regione Toscana e l’Ente Parco per impedire che l’infestazione raggiungesse queste dimensioni? Quali risorse sono state investite e quali interventi sono stati effettivamente realizzati?
È giusto chiedere al Governo di accelerare l’autorizzazione alla lotta biologica sulla quale sta lavorando il CREA. Il PD, però, non può trasformare Roma in un alibi per evitare di fare i conti con le responsabilità di chi è chiamato ogni giorno a tutelare e gestire questo territorio.
C’è poi una contraddizione politica che non può passare inosservata. Mentre oggi il PD cittadino si propone come paladino della salvaguardia degli alberi, l’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Conti ha piantato nuovi alberi in tutta Pisa. Sul Litorale, invece, molti cittadini hanno dovuto mettere personalmente mano al portafoglio per difendere i propri pini attraverso interventi fitosanitari.
Noi, che siamo abituati ad ascoltare il territorio e anche le famiglie con minori possibilità economiche, ricordiamo al PD un vecchio proverbio contadino, semplice ma efficace: «È inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati».
Prima di puntare il dito contro il Governo nazionale, la Regione Toscana e l’Ente Parco facciano chiarezza su quanto è stato fatto dal 2023 a oggi e, soprattutto, dicano quali iniziative intendono assumere adesso per salvare le nostre pinete.
Le pinete non si salvano con le polemiche, ma con i fatti. Solo così potremo sconfiggere la “morte nera dei pini”.






















